Seafarers Happiness Index 2023: livelli in calo anche nell’ultimo trimestre


Ancora in calo la felicità dei marittimi, a 6,6 su 10, rispetto a 6,77 nel secondo trimestre e 7,1 nel primo trimestre dello stesso anno, secondo il Seafarers Happiness Index report for Q3 2023, il sondaggio trimestrale condotto da The Mission to Seafarers, che evidenzia per il terzo trimestre consecutivo segnali non incoraggianti.

Sponsorizzata da NorthStandard e Idwal e supportata da Inmarsat, l’indagine misura il benessere dei marittimi in dieci aree chiave, tra cui salari, carico di lavoro e connettività a bordo (che ha visto il maggior indice di insoddisfazione) mentre congedo a terra, formazione e cibo hanno invece riscontrato segnali di miglioramento. Desta preoccupazione lo stress da carico di lavoro, accentuato dall’aumento esponenziale delle normative e dei compiti amministrativi; il rapporto ha inoltre evidenziato come pregiudizi e incomprensioni possano ostacolare in modo profondo la coesione sociale a bordo con particolare attenzione alle sfide culturali e sociali a bordo, comprese le disparità di genere e le barriere alla diversità e all’inclusione.

Tra i risultati più significativi:
Salari e stipendi: cala a 6.49/10 ↓ dal 7.02: ad influire anche le differenze economiche e di costo della vita tra i Paesi di origine dei marittimi influiscono sulla soddisfazione.

Benessere fisico 6.74/10 ↓ da 6.9: anche il mantenimento delle palestre e delle attrezzature sportive a bordo è considerato un problema, confermato anche nel sondaggio SEAFiT Crew 2023, la più grande indagine sul benessere degli equipaggi condotta a livello mondiale con la partecipazione di 16.000 navi e 19.000 marittimi.

Connettività a bordo 6.81/10 ↓ dal 7.11.
Il sondaggio SEAFiT Crew 2023 ha inoltre sottolineato che la comunicazione con casa è la priorità numero uno per i marittimi. Nonostante la soddisfazione nella domanda pertinente (90,4%), i marittimi necessitano ancora di maggiori privilegi Internet a bordo.

Interazione con l’equipaggio a bordo 7.42/10 ↓ dalle 7.47: pregiudizi e incomprensioni contribuiscono ad ostacolare la coesione sociale a bordo, non facilitata da origini culturali e religiose molto diverse fra loro, e pressioni interne che non sempre vengono pienamente esplorate, fra cui la disparità di genere, la diversità e l’inclusione.

Molti però anche i riscontri positivi che la vita di mare è in grado di offrire: un reddito costante e la scoperta di nuovi territori e la conoscenza sul campo di culture diverse, pur riconoscendone il sostanziale sacrificio quotidiano.

Andrew Wright, segretario generale di Mission to Seafarers, ha espresso “Profonda preoccupazione per il continuo declino della felicità dei marittimi” e ha sottolineato “la necessità di un’azione collettiva per affrontare queste sfide e migliorare il benessere dei marittimi”.
La Mission to Seafarers sta lavorando attivamente con i partner del settore per affrontare questi problemi e fornire supporto diretto attraverso la propria rete globale e soluzioni digitali, come l’app “Happy at Sea” per i marittimi.

Report scaricabile su www.seafarershappinessindex.org/wp-content/uploads/Seafarers_Happiness_Index_Q3_2023.pdf

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