Assonautica, l’economia del mare in Italia vale 143 miliardi, 8,9% del Pil


“L’economia del mare in Italia val 143 miliardi di euro tra componente diretta e indiretta e rappresenta l’8,9% del valore aggiunto dell’intera economia nazionale, con oltre 914 mila addetti in ben 228 mila imprese, secondo i dati dell’XI Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, presentato dall’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – OsserMare ed elaborato dal Centro Studi Tagliacarne di Unioncamere”  ha dichiarato il Presidente di Assonautica italiana, Giovanni Acampora, al Salone Nautico di Genova in occasione dell’8/a Giornata Nazionale dell’Economia del Mare, lo scorso 22 settembre.

La Liguria gioca un ruolo di “primo piano confermandosi centrale per il Sistema Mare Nazionale – ha aggiunto Acampora -. In Liguria il valore aggiunto diretto della Blue Economy esprime 5 miliardi di euro per valore aggiunto diretto (il valore aggiunto creato nel resto dell’economia): sulla base del moltiplicatore è di 13,7 miliardi di euro, per un totale di valore aggiunto diretto e indiretto di 18,7 miliardi di euro, con 95.451 occupati e 16.840 imprese. L’estensione territoriale dell’economia del Mare ligure comprende 140 comuni definiti come zone costiere di cui 63 litoranei e 77 prossimi al mare; il 92,3% della popolazione; il 94,5% del valore aggiunto complessivo e 525 abitanti per kmq”. Questi i dati del Focus Liguria, presentato dal coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare, Antonello Testa. “L’Osservazione dei dati è determinante per definire le strategie del nostro paese, come anche la definzione del vero valore che questa economia produce. La Liguria rappresenta in pieno la centralità di questo settore per l’economia marittima nazionale”.

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