Porto di Brindisi: verbale di riconsegna parziale dell’area demaniale “ex Pol” per un circuito unico doganale


Ultimo atto dell’iter, che chiude una storia iniziata nel 1913, per chiudere il circuito doganale e di security e sfruttare appieno l’operatività dell’infrastruttura: presso la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Brindisi, è stato sottoscritto oggi dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM). Ugo Patroni Griffi, e dal comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi- CP (CV) Luigi Amitrano, il verbale di riconsegna parziale dell’area demaniale marittima denominata “xx Pol”.

La riconsegna prevede che la Marina Militare, nella persona del Capitano di Vascello (Genio Navale) Valter Russo, Capo Ufficio Infrastrutture e Demanio del Comando Interregionale Marittimo Sud, coadiuvato dal Capitano di Corvetta Maria Vincenza Visci, in rappresentanza della Direzione del Genio per la Marina Militare, restituiscano alla Capitaneria di Porto di Brindisi la banchina portuale che contestualmente viene rimessa nella gestione dell’AdSPMAM.

Nel corso dell’incontro, il presidente Patroni Griffi e il vicesindaco Oggiano hanno convenuto di istituire un gruppo di lavoro, al fine della definizione delle aree porto-città, in modo da poter approvare, una volta esaurita la fase di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) il nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP), atteso dalla città da oltre 40 anni. Il Presidente, inoltre, ha annunciato che inviterà il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, a partecipare al Comitato di Gestione che sarà convocato per approvare il PRP, in considerazione della rilevanza di tale strumento per lo sviluppo dell’economia, non solo portuale di Brindisi.

“Finalmente torna nella disponibilità della comunità portuale e di tutti gli operatori interessanti un’area strategica per la riattivazione del circuito doganale del porto interno che si collegherà direttamente con l’area portuale di Costa Morena, tramite la strada di Sant’Apollinare, lungo il confine dell’area archeologica – ha dichiarato il presidente di AdSPMAM Ugo Patroni Griffi. Successivamente è previsto un secondo step: la consegna al Comune di Brindisi della più vasta zona dove sono ubicati i depositi Ex Pol. Sarà un’altra area di servizio e al servizio del tessuto urbano, direttamente collegata all’ambito portuale. Un’area che contribuirà a cementare il binomio porto- città, cui anche il nuovo PRP ha dedicato grande attenzione”.

“La disponibilità delle aree da parte dell’Autorità di Sistema Portuale consentirà di realizzare un circuito unico di circolazione in ambito portuale, con indubbi vantaggi per l’operatività del porto e l’impiego ottimale delle infrastrutture” ha dichiarato il comandante Amitrano.

La storia dell’area inizia nel 1913, quando la Capitaneria di Porto di Brindisi provvedeva alla consegna al Comando della Difesa Marittima di varie aree demaniali marittime, tra le quali “zona in fondo al seno di Levante “la spiaggia e banchina, per uno sviluppo complessivo di m 410. Successivamente, nel 1950, la Capitaneria di Porto di Brindisi procedeva alla consegna di aree demaniali marittime all’Amministrazione della Marina Militare, affinché venisse destinata a deposito carburanti della M.M. e servizi accessori. Nel 2021 la Marina Militare manifestava la volontà di riconsegnare l’area demaniale marittima, in seguito all’Accordo di programma per la dismissione degli usi militari dell’area “ex Pol” presso il Seno di Levante del Porto di Brindisi, risalente al 1999.

image_printStampa PDF