Fincantieri, interrotto il rapporto commerciale con Isolfin a seguito di gravi inadempienze contrattuali


Ancora tensione fra Fincantieri, multinazionale a maggioranza pubblica, e Isolfin di Marghera, azienda italiana multi-service operante nel settore industriale, energetico, chimico, petrolifero, cementifico, farmaceutico, meccanico, navale & offshore con sede centrale a Roma.  

Già lo scorso 26 giugno Fiom, Filctem e Nidil Cgil avevano scioperato e manifestato in un corteo di protesta davanti allo stabilimento di Marghera a seguito dell’entrata, in subappalto, di tre nuove ditte, con il conseguente licenziamento di dieci lavoratori dell’agenzia interinale Humangest, e successivamente di altri venti lavoratori lasciati a casa (in sospensione).

“Fincantieri ha interrotto il rapporto commerciale con la società Isolfin a seguito di loro gravi inadempienze contrattuali. A fronte di tale situazione sono in corso di definizione altre iniziative commerciali con l’obiettivo di assicurare la continuità produttiva e agevolare il mantenimento dei livelli occupazionali assicurando le opportune interlocuzioni a livello istituzionale e sindacale” ha dichiarato Fincantieri in una nota stampa, a seguito di alcuni articoli pubblicati nella stampa locale.

“Nella giornata di oggi, 13 settembre 2023, si è tenuto, in remoto l’incontro fra le Segreterie Nazionali Fim Fiom Uilm e la direzione aziendale Fincantieri per una verifica del cambio appalto Isolfin. L’azienda ha rappresentato le ragioni del cambio appalto e le iniziative che intende assumere per dare continuità alle attività lavorative. Nel corso dell’informativa, Fincantieri ha comunicato di aver individuato possibili fornitori alternativi con cui sono in corso interlocuzioni per addivenire a contratti commerciali per l’affidamento delle attività. Fim Fiom Uilm hanno chiesto all’azienda di intraprendere tutte le decisioni necessarie per salvaguardare la complessiva occupazione dei cantieri di Palermo, Marghera, Ancona e Muggiano (complessivi 141 addetti) coinvolta nell’appalto. Abbiamo chiesto che a livello territoriale/sito si apra un confronto aperto fra direzioni aziendali e le RSU/Strutture Fim Fiom Uilm per monitorare la vicenda. Le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm invieranno, in giornata, la domanda di esame congiunto della situazione aziendale Isolfin a fronte dell’avvio della procedura CIGS già richiesta dall’azienda al ministero del Lavoro”. Questo il comunicato stampa inviato da Fim Fiom Uilm Nazionali, da tempo impegnate nella vertenza fra Fincantieri  e Isolfin.

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