Offshore, Bluestone segna un +20% del fatturato sul 2023


Crescita a due cifre per il gruppo Bluestone, provider internazionale specializzato in servizi tecnici in ambito navale, che ha chiuso il 2023 con un + 20% rispetto al fatturato 2022 e prevede di proseguire ad un simile ritmo sostenuto nei prossimi dodici mesi. Bluestone, fondato nel 2018, ha beneficiato di importanti commesse per la supervisione di nuove costruzioni di navi, come quella per il traghetto bidirezionale di Caronte & Tourist in consegna quest’anno dopo il varo avvenuto presso il cantiere turco Sefine a fine 2023, e quella per la nuova nave posacavi di Prysmian Group, in fase di realizzazione nel cantiere di Vard Group in Romania con consegna prevista a inizio 2025. Queste commesse si affiancano ai tradizionali importanti contratti di retrofit su navi passeggeri e porta-container, tutti dedicati all’installazione di nuove tecnologie e soluzioni volte all’efficientamento energetico e alla decarbonizzazione, come i sistemi di lubrificazione ad aria della carena, i convertitori di frequenza su compressori e unità di condizionamento e i nuovi impianti di trattamento avanzato di acque nere.

Molto significativi sono i risultati ottenuti in ambito energie rinnovabili offshore, settore che Bluestone ha da tempo individuato come strategico, alla luce sia delle previsioni di crescita esponenziali a livello globale sia della sostanziale carenza di expertise – a livello di supervisione di costruzione e manutenzione – nell’area mediterranea.

Sono oltre 40 i parchi eolici offshore in cui il Gruppo ha prestato servizi tecnici. Tra questi il site management per la costruzione di un parco eolico in basso fondale sull’estuario del fiume Mekong in Vietnam e il marine warranty surveying per la posa dal cavo di connessione a terra nel campo eolico Changhua a Taiwan.

A dicembre 2023 si è concluso l’intervento sul campo eolico Saint Brieuc, in Bretagna, dove per oltre due anni Bluestone ha agito come client representation offshore per varie attività di costruzioni tra cui rock dumping, trenching, posatura cavi, scavo fondamenta e test finali. Il progetto, che copre un’area di 75 kmq a 16 miglia al largo della costa, ha una capacità di produzione di 1,820 gigawatt ora all’anno ed è uno dei più importanti di Francia.

Continuerà invece sino al 2026 l’impegno come HSE-Health safety environmental advisor a Dogger Bank, il campo eolico più grande al mondo al largo della costa orientale dello Yorkshire nel Mare del Nord, che con i suoi 3,6 Gigawatt fornirà elettricità a circa 6 milioni di case all’anno in Inghilterra. Capofila del progetto Dogger Bank è General Electric.

Per supportare questa crescente mole di lavoro, Bluestone ha aperto una business unit dedicata  in UK, a capo della quale è stato messo Paul Gorman, professionista con una lunga esperienza nell’offshore e nelle energie rinnovabili.

“Il gruppo Bluestone prevede per la prossima decade la crescita esponenziale dei retrofit, nonché la costruzione di navi sempre più efficienti ed ecologiche. Un altro mega trend è senza dubbio la crescita delle fonti di energie rinnovabili offshore. Dopo oltre quattro anni di lavoro e tanti progetti – ha dichiarato Matteo Di Maio, Presidente di Bluestone – abbiamo costruito un importante patrimonio di conoscenza, clienti e partners, che ci permette di posizionarci con solidità nella fornitura dei nostri servizi tecnici al mercato. Siamo attivi nel settore degli impianti fissi offshore e monitoriamo con attenzione gli sviluppi tecnologici sul fronte di quelli galleggianti, al momento in fase di sperimentazione avanzata ma che rappresentano sicuramente il futuro dell’offshore”.

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