L’Organizzazione europea dei porti marittimi accoglie con favore l’inserimento nella rete TEN-T dei porti energetici


Il 18 dicembre il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo sulla revisione del regolamento TEN-T, che aggiorna il Regolamento originario del 2013 che per la prima volta individuava i porti come nodi della rete, stabilendo i requisiti per tutti i nodi e le modalità di trasporto che fanno parte della rete TEN-T.

L’Organizzazione europea dei porti marittimi (ESPO) sostiene fortemente la decisione dei colegislatori di includere i porti energetici nella rete di trasporti europea (TEN-T). In conformità con l’accordo raggiunto e con la richiesta di lunga data di ESPO, la posizione di un porto nella rete TEN-T sarà ora valutata non solo sulla base del tonnellaggio, ma anche del suo contributo alla transizione energetica.

I porti europei svolgono un ruolo cruciale nella transizione energetica dell’Europa e nella sicurezza dell’approvvigionamento energetico, contribuendo e rafforzando le catene di approvvigionamento per il nuovo panorama energetico. Sono necessari sforzi e investimenti sostanziali, poiché le nuove fonti di energia comportano esigenze specifiche di trasporto, infrastrutture, connettività, stoccaggio e nuove catene di approvvigionamento. I porti si rivolgono a queste nuove realtà e adattano ed espandono di conseguenza le proprie infrastrutture e processi. È fondamentale che la legislazione europea faccia lo stesso e sostenga i porti nei loro sforzi per generare un elevato valore aggiunto per la società europea.

“Anche se i volumi e le tonnellate rimangono un indicatore importante per i porti in quanto hub della catena logistica, non sono più l’unico indicatore di performance. La decisione di includere nella rete TEN-T i porti che svolgono un ruolo importante nell’approvvigionamento energetico rappresenta un enorme passo avanti. Dimostra che i legislatori riconoscono che l’energia è un bene importante e che i porti sono fondamentali per garantire sia la sicurezza energetica che la transizione energetica dell’Europa. Questo ruolo energetico non può sempre essere calcolato in tonnellate”, ha dichiarato Isabelle Ryckbost, segretaria generale dell’ESPO.

Spetta ora alla Commissione e agli Stati membri mettere in pratica le nuove regole e assicurarsi di concedere lo status di TEN-T a quei porti che rispettano il criterio energetico del nuovo regolamento (articolo 24).

L’accordo prevede inoltre requisiti ferroviari più ambiziosi, anche per le reti ferroviarie portuali. I porti accolgono con favore il rafforzamento e si concentrano su forti collegamenti ferroviari, tuttavia le reti ferroviarie portuali possono essere molto complesse e sono governate in modo diverso nei vari porti. Nell’attuare i nuovi requisiti ferroviari in un contesto portuale, i rispettivi Stati membri e la Commissione dovrebbero tenere in debita considerazione le specificità del rispettivo porto.

Poiché il testo finale del regolamento concordato non è ancora disponibile al pubblico, ESPO attende con impazienza la pubblicazione del testo finale. ESPO desidera ringraziare il Parlamento Europeo, il Consiglio e la Commissione per tutti i loro sforzi volti ad allineare il regolamento e la politica TEN-T alle realtà e alle sfide odierne.

È importante notare che ESPO sta preparando un aggiornamento del suo studio Port Investment del 2018 al fine di identificare le esigenze di investimento infrastrutturale dei porti europei, sia in termini di categorie di investimenti che di importi di investimento. Lo studio aggiornato sarà pubblicato durante le Giornate TEN-T, che si svolgeranno dal 2 al 5 aprile a Bruxelles.


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