Impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi: disposizioni integrative del Parlamento europeo e del CdM


“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto e del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 197, di recepimento della direttiva (UE) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi, che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE. Le disposizioni integrative e correttive si riferiscono al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 197, di recepimento della direttiva (UE) 2019/883 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi, che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE (decreto legislativo – esame preliminare). Le modifiche introdotte sono volte a garantire una maggiore aderenza delle disposizioni normative alle competenze effettivamente assegnate ai soggetti coinvolti nelle attività relative alla gestione degli impianti portuali di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi” si legge in una nota stampa del Consiglio dei Ministri.


I rifiuti prodotti dalle navi sono in particolare le acque reflue, i rifiuti e i residui del carico oleosi, comprese le acque di sentina, i residui del carico (ad eccezione di quelli oleosi), i rifiuti assimilabili agli urbani (carta, plastica, vetro, rifiuti alimentari, rifiuti di imballaggio, tessuti, rifiuti triturati di carta, stracci, metalli, bottiglie e terracotta), i rifiuti speciali particolari e i rifiuti sanitari (Normativa di riferimento: Convenzione MARPOL 73/78).

Photo Credits: MASE

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