Materie prime critiche, l’assessore Bitonci: “Porto Marghera rafforzerà l’autonomia energetica dell’Europa”


Il Veneto, con la candidatura di Porto Marghera come sito per le materie prime critiche, può dare un contributo concreto a questa sfida, mettendo a disposizione un patrimonio industriale, infrastrutture e competenze che rappresentano un valore per tutto il Paese” ha dichiarato Massimo Bitonci, assessore veneto allo Sviluppo economico

“L’Europa deve tornare a produrre, rafforzando le proprie filiere industriali e riducendo la dipendenza dall’estero per le materie prime strategiche. E’ una questione di autonomia economica, competitività e sicurezza. Il Veneto, con la candidatura di Porto Marghera come sito per le materie prime critiche, può dare un contributo concreto a questa sfida, mettendo a disposizione un patrimonio industriale, infrastrutture e competenze che rappresentano un valore per tutto il Paese” ha dichiarato Massimo Bitonci, assessore veneto allo Sviluppo economico, commentando le comunicazioni odierne della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo.

“Dal cobalto alla grafite, fino alle terre rare, le materie prime critiche sono essenziali per la manifattura, la transizione energetica e digitale. Oggi l’Europa dipende ancora in larga misura da forniture estere, spesso concentrate in pochi Paesi. Per questo è necessario sviluppare capacità di lavorazione, trasformazione e recupero direttamente sul territorio europeo, creando filiere più sicure e nuove opportunità per le imprese”. “Per il Veneto questa partita ha un significato preciso: rafforzare la propria base produttiva, attrarre nuovi investimenti e valorizzare le competenze industriali presenti nel territorio. Porto Marghera dispone di una collocazione strategica, collegamenti logistici e una storia manifatturiera che possono diventare un punto di forza nella costruzione del nuovo sistema europeo delle materie prime critiche. La Regione è pronta a lavorare con il Governo perché questa candidatura si traduca in opportunità concrete per il tessuto economico veneto, nuovi insediamenti produttivi e occupazione qualificata. La transizione industriale deve essere anche una politica di sviluppo per i nostri territori”, conclude Bitonci.

“Voglio ringraziare il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Giorgia Meloni, per il sostegno espresso al nostro porto. La candidatura di Porto Marghera quale sito europeo di stoccaggio strategico delle materie prime critiche, emerso nel corso del suo intervento al Senato, riporta il nostro porto e il nostro territorio nell’agenda nazionale e europea. È un risultato eccezionale, frutto di una intensa collaborazione con le Istituzioni nazionali e europee che in questo primo anno di mandato ho cercato costantemente. La visita di giugno del Ministro delle Imprese Adolfo Urso e del vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Stéphane Séjourné proprio a Porto Marghera è stata un primo passo tangibile ma ritengo necessario sottolineare come la dichiarazione del Presidente Meloni di oggi segnino un traguardo eccezionale. Porto Marghera è pronta ad assumere un ruolo da protagonista europeo nel settore delle materie critiche ma non solo. A beneficio della crescita del nostro territorio e del nostro Paese” ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato, relativa all’intervento odierno del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, presso il Senato della Repubblica in vista della riunione del prossimo Consiglio europeo.

Photo Credit: Porto Marghera, Wikipedia

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