Nell’ambito di un ampio intervento di ammodernamento del sistema di acqua potabile, la nave ospedaliera Africa Mercy ha implementato nelle aree mediche critiche una soluzione di tubazioni in materiale polimerico fornita da GF, che ha supportato il progetto con la donazione dei materiali e l’assistenza ingegneristica volontaria in loco.
Fondata a Losanna nel 1978, l’organizzazione umanitaria internazionale Mercy Ships favorisce l’accesso all’assistenza sanitaria nei Paesi in via di sviluppo impiegando le sue navi ospedale. Il suo equipaggio volontario offre interventi chirurgici che trasformano la vita dei pazienti, formazione medica continua e il rinnovamento delle strutture mediche, contribuendo così a rafforzare i sistemi sanitari locali ancora fragili.
Africa Mercy, con la sua lunghezza di 152 m e una stazza lorda di 16.572 GT, è una delle più grandi navi ospedaliere civili al mondo. A bordo sono presenti cinque sale operatorie, un’unità di terapia intensiva, un reparto con 82 posti letto e strutture diagnostiche all’avanguardia.
Le unità di sterilizzazione a bordo utilizzano fino a cinque tonnellate di acqua al giorno ma, dopo 45 anni in mare e un ultimo ammodernamento delle tubature risalente a 27 anni fa, si è reso necessario un completo rinnovamento dell’impianto idrico.
La collaborazione con Mercy Ships è stata selezionata dalla Task Force di dipendenti GF che gestisce il Fondo OneGF Impact, un progetto che mira a migliorare la vita delle persone vulnerabili in tutto il mondo plasmando unfuturo sostenibile grazie all’impegno dell’Azienda e dei suoi collaboratori. Per supportare la ristrutturazione dell’Africa Mercy, GF ha donato la soluzione completa per il flusso idrico e cinque dipendenti hanno offerto volontariamente il proprio tempo per supportare l’installazione che comprendeva più di 2.000 metri di tubi, oltre 7.000 raccordi, la formazione del personale e dei partner che hanno contribuito con prodotti di supporto: una donazione del valore di oltre 120.000 franchi svizzeri.
Roberto Chiesa, Head of Business Development Marine di GF, è uno dei volontari che ha partecipato alla spedizione: “Quando ho scoperto il progetto, ho capito subito che non sarebbe stato un incarico come gli altri. Non si trattava solo di trovare soluzioni tecniche, ma di contribuire concretamente a migliorare la vita delle persone. Quella che è nata è stata una vera espressione dello spirito OneGF. Professionisti con ruoli e background diversi hanno lavorato fianco a fianco, superando confini geografici e organizzativi. Il progetto, però, non è stato privo di sfide. Operare su una nave ospedaliera, con vincoli tecnici e logistici specifici, ha richiesto flessibilità e creatività”.

