Porto di Venezia, riapre il concorso d’idee per il terminal crociere e container fuori laguna


Dopo il chiarimento del Consiglio di Stato in merito alla definizione di “acque protette”, l’Autorità rettifica i termini di presentazione del bando estendendo fino al 15 novembre 2024 il concorso d’idee relativo alla raccolta di proposte ideative e piani di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione e gestione di punti di attracco per crociere e container fuori dalle acque protette della Laguna. Anche gli operatori economici che avevano già presentato una proposta ideativa sono tenuti a ripresentare i progetti entro la nuova scadenza.

L’Ente si è attivato in tal senso in esecuzione alla pronuncia del Consiglio di Stato, sez. V, 5 settembre 2023 n. 8181, e successivo chiarimento reso dal Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza 5 aprile 2024 n. 3138.

Il bando era stato pubblicato il 29 giugno 2021, come previsto dal DL 1° aprile 2021 n.45 convertito nella legge 75 del 17 aprile 2021, con l’obiettivo di contemperare lo svolgimento dell’attività crocieristica nel territorio di Venezia e della sua laguna e salvaguardare l’unicità e le eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del suo territorio.

Secondo quanto previsto dal bando, le proposte e i progetti devono rispettare i seguenti requisiti: garantire l’operatività e la sicurezza della navigazione anche in condizioni meteo-marine avverse e garantire la sostenibilità dal punto di vista ambientale, energetico e paesaggistico; prevedere il collegamento ai nodi di interscambio terrestri e alle reti TEN-T; garantire l’accoglienza di servizi transoceanici container (porto Gateway e transhipment) e per la crocieristica (Home Port). Si specifica, inoltre, che l’opera portuale deve essere ideata e costruita fuori dalle acque protette della Laguna, intendendo con ciò le acque tranquille della laguna, di cui alle ordinanze della Capitaneria di Porto n. 41 del 15 giugno 2020 e n.176 del 17 maggio 2006, prospicienti l’arco costiero regionale veneto e non oltre le acque territoriali nazionali.

A seguito della nuova scadenza, le proposte ideative presentate saranno valutate da una commissione composta da cinque esperti con comprovata esperienza in ingegneria dei trasporti, nelle opere portuali e in generale nelle infrastrutture, nei trasporti e nell’economia dei trasporti. La commissione selezionerà le prime tre proposte ideative entro il 31 dicembre 2024. La seconda fase, che prevede il termine per il ricevimento dei progetti di fattibilità, si concluderà il 30 settembre 2025. Successivamente la commissione giudicatrice avrà tempo fino al 30 gennaio 2026 e, in seduta telematica, verrà resa nota ai partecipanti la graduatoria provvisoria il 16 febbraio 2026. La pubblicazione della graduatoria definitiva con la proclamazione del vincitore, previa verifica dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale, avverrà entro il 31 marzo 2026.

 “Venezia si conferma un laboratorio internazionale per lo sviluppo di pratiche sostenibili, specialmente in ambito portuale. il nostro status – unico in Italia – di porto regolato e di scalo che sorge in un ambiente lagunare particolarmente fragile e in prossimità di un centro urbano dall’altissimo valore storico-artistico, ci pone nella situazione di dover elaborare soluzioni per la gestione dei flussi di navi commerciali e passeggeri che anticipano eventi di varia natura, in primis quelli climatici” ha dichiarato il presidente dell’Autorità Fulvio Lino Di Blasio. Anche per questo, è importante la sentenza del Consiglio di Stato che ha permesso di chiarire il percorso da intraprendere per la gestione del concorso di idee per la realizzazione di un terminal crociere e container fuori dalle acque protette della laguna. Nei prossimi sei mesi gli operatori economici che avevano già presentato i loro progetti sono chiamati a ripresentarli e, nel contempo, si potranno acquisire nuove proposte ideative, con l’obiettivo di arrivare a marzo 2026 all’individuazione della migliore idea sotto i profili ambientale, economico e infrastrutturale”.


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