d’Amico International Shipping S.A., nei primi 9 mesi del 2023.utile netto di US$ 148,7


Il Consiglio di amministrazione di d’Amico International Shipping S.A, (DIS), società internazionale nel trasporto marittimo specializzata nel mercato delle navi cisterna, divisione del Gruppo d’Amico operante nel settore product tankers e quotata dal 2007 alla Borsa Valori di Milano, ha approvato in data odierna i risultati Finanziari del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2023.

‘Sono lieto di presentare i risultati finanziari di DIS per il terzo trimestre e i primi 9 mesi del 2023. DIS ha registrato un Utile netto di US$ 48,9 milioni nel Q3 2023 vs. US$ 43,6 milioni nel Q3 2022 ed un Utile netto di US$ 148,7 milioni nei primi nove mesi del 2023 vs. US$ 62,8 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. La nostra Società ha realizzato una media spot giornaliera di US$ 33.434 nei primi 9 mesi del 2023 vs. US$ 26.963 nello stesso periodo del 2022 (Q3 2023: US$ 31.782 vs. Q3 2022: US$ 37.159). DIS ha inoltre coperto tramite contratti a tariffa fissa il 27,9% del totale dei giorni nave dei primi 9 mesi del 2023, ad una media giornaliera di US$ 27.951 (9M 2022: 38,8% di copertura ad una media giornaliera di US$ 15.251). Siamo stati pertanto in grado di ottenere dei noli complessivi base Time-charter (spot e time-charter) pari a US$ 31.904 nei primi 9 mesi del 2023, rispetto a US$ 22.421 nello stesso periodo del 2022 (Q3 2023: US$ 30.860 vs. Q3 2022: US$ 30.230)” ha dichiarato Paolo d’Amico, Presidente e Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping.

Nel corso dei primi nove mesi del 2023, il mercato delle product tanker ha mantenuto una notevole solidità, sebbene i profitti abbiano registrato un calo rispetto ai livelli eccezionalmente elevati osservati alla fine del 2022, con una leggera contrazione all’inizio del terzo trimestre. Abbiamo tuttavia assistito ad un rimbalzo dei noli ad agosto e settembre, trainato principalmente da un significativo aumento della produzione delle raffinerie per soddisfare la crescente domanda generata da viaggi e da una resiliente economia statunitense, sostenuta soprattutto dai consumatori.
La domanda delle product tanker di quest’anno è stata supportata da vari fattori chiave, tra cui gli stravolgimenti dei flussi commerciali di petrolio a causa delle sanzioni contro la Russia, che hanno portato a rotte più lunghe, la ripresa della domanda cinese di petrolio, la congestione nel Canale di Panama, una crescita lenta della flotta, scorte limitate di prodotti raffinati, prezzi del petrolio elevati e volatili che hanno creato interessanti opportunità di arbitraggio, e margini di raffinazione molto solidi soprattutto sulla benzina nella prima metà dell’anno e sul diesel successivamente, in aggiunta   processo di sostituzione delle raffinerie più vecchie con unità più moderne ed efficienti, situate più lontano dalle principali regioni consumatrici.

Dopo aver raggiunto un minimo stagionale di 80,8 mb/g a marzo, la produzione globale delle raffinerie ha registrato un picco estivo di 83,6 mb/g ad agosto. La produzione ha poi registrato un leggero calo ad ottobre a causa dell’aumento delle attività di manutenzione delle raffinerie. Tuttavia, l’AIE prevede che la produzione aumenterà nelle prossime settimane e fino alla fine dell’anno. Si stima che la produzione globale delle raffinerie dovrebbe aumentare in media di 1,7 mb/g nel ’23, raggiungendo 82,4 mb/g, e di ulteriori 1,0 mb/g nell’anno successivo, arrivando a 83,4 mb/g. Questo incremento dovrebbe tradursi in un aumento dei volumi trasportati dalle product tanker. Inoltre, le scorte sono al di sotto delle medie quinquennali e ci si aspetta che scendano ulteriormente nella seconda metà di quest’anno. Il mercato delle product tanker potrebbe trarre ulteriore beneficio dalla necessità di ripristinare le scorte nel corso del prossimo anno.

Il 5 febbraio 2023 sono entrate in vigore le sanzioni dell’UE ed il ‘price-cap’ imposto sulle esportazioni di prodotti petroliferi russi, generando un impatto significativo sul mercato delle product tanker. Secondo Vortexa, a settembre 2023, la Russia ha esportato prodotti per un totale di 2,5 mb/g, in linea con i livelli di gennaio 2021 di 2,6 mb/g. Tuttavia, nello stesso periodo, le esportazioni verso l’UE sono crollate di 1,2 mb/g (-93%), mentre le esportazioni verso la Cina sono aumentate di 0,2 mb/g (+4.025%), verso l’India di 0,3 mb/g (+581%), verso la Turchia di 0,2 mb/g (+131%), verso il Medio Oriente di 0,3 mb/g (+614%), verso l’America Latina di 0,1 mb/g (+107%) e verso l’Africa di 0,2 mb/g (+282%). Gli sconvolgimenti dei tradizionali flussi commerciali dovuti al reindirizzamento del petrolio russo verso nuove destinazioni più distanti hanno comportato un significativo incremento dei tempi di navigazione, stimolando la domanda per product tanker. Infatti, le spedizioni dalla Russia occidentale (Baltico) verso il Nord-Ovest dell’Europa richiedono circa 10 giorni, mentre i viaggi dagli stessi porti di carico verso l’India e la Cina richiedono rispettivamente circa 30-40 giorni.
Alla fine di settembre 2023, il 9,9% della flotta MR e LR1 (in termini di stazza lorda) aveva più di 20 anni, il 39,8% aveva più di 15 anni, mentre l’attuale ‘orderbook’ per questi segmenti rappresentava solo il 6,2% della flotta commerciale esistente.

Grazie alle buone prospettive del nostro mercato, ai forti risultati raggiunti da DIS e alla sua solida struttura finanziaria (con un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Valore di Mercato della Flotta del 21,5% alla fine di settembre 2023), l’azienda ha remunerato i suoi azionisti attraverso sia il riacquisto di azioni proprie che la distribuzione di dividendi. Infatti, oltre ad una distribuzione di dividendi di US$ 22,0 milioni effettuata nel secondo trimestre del 2023, DIS ha riacquistato azioni proprie per un importo pari a US$ 6,7 milioni dall’inizio dell’anno, e oggi ha dichiarato un dividendo intermedio di US$ 20,0 milioni, che verrà pagato entro la fine di novembre.

Nel corso dei primi nove mesi del 2023, il mercato delle navi cisterna è rimasto su livelli storicamente forti, anche se i noli non hanno raggiunto i picchi eccezionalmente elevati osservati alla fine del 2022 e hanno mostrato una certa moderazione all’inizio del terzo trimestre, registrando tuttavia una ripresa nei mesi di agosto e settembre, grazie al netto aumento dei volumi raffinati, per soddisfare la crescente domanda di viaggi in tutto il mondo ed alla resilienza dimostrata dall’economia degli Stati Uniti. Quest’anno la domanda complessiva di navi cisterna è stata sostenuta da diversi fattori, in particolare dai cambiamenti nei flussi commerciali dei prodotti raffinati legati alle sanzioni imposte alla Russia, che hanno allungato le rotte, dalla ripresa della domanda di petrolio cinese, dalla congestione del Canale di Panama, dalla lenta crescita della flotta, dalle basse scorte di raffinati, dai prezzi del petrolio elevati e volatili che hanno generato interessanti opportunità di arbitraggio, dagli elevati margini di raffinazione trainati dal crack della benzina nella prima metà dell’anno e dal crack del diesel in seguito, e infine dalla continua sostituzione delle raffinerie più vecchie con quelle più moderne ed efficienti situate più lontano dalle principali regioni di consumo.

La tariffa time charter annuale, che rappresenta sempre il miglior indicatore delle aspettative per il mercato spot, alla fine di settembre 2023 era valutata intorno a US$ 27.000 al giorno per una MR2 convenzionale, con un sovrapprezzo di circa US$ 2.000 al giorno per una MR2 di tipo Eco.
DIS ha registrato un utile netto di US$ 148,7 milioni nei primi 9 mesi del 2023 rispetto all’utile netto di US$ 62,8 milioni registrato nello stesso periodo del 2022. Tale variazione positiva è attribuibile alla maggiore solidità del mercato delle navi cisterna rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Escludendo gli utili di vendita e le voci finanziarie non ricorrenti, nonché le svalutazioni delle attività (nei primi nove mesi del 2022), il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US$ 153,0 milioni nei primi nove mesi del 2023, rispetto a US$ 69,3 milioni registrati nello stesso periodo del 2022. DIS ha registrato un utile netto di US$ 48,9 milioni nel terzo trimestre 2023 rispetto ad un utile netto di US$ 43,6 milioni nel terzo trimestre dello scorso esercizio. Escludendo i risultati derivanti dalla vendita di navi e le voci finanziarie non ricorrenti, nonché le svalutazioni delle attività, il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US$ 49,4 milioni nel terzo trimestre 2023, rispetto a US$ 46,7 milioni nel terzo trimestre 2022.

RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI 2023

• Ricavi base time charter (TCE) di US$ 301,8 milioni (US$ 209,8 milioni nei 9M’22)
• Ricavi netti totali di US$ 305,4 milioni (US$ 213,4 milioni nei 9M’22)

• Risultato operativo lordo/EBITDA di US$ 213,1 milioni (69,8% sui Ricavi netti totali) (US$ 135,3 milioni nei 9M’22)
• Risultato netto di US$ 148,7 milioni (US$ 62,8 milioni nei 9M’22)
• Risultato netto rettificato (escludendo poste non ricorrenti) di US$ 153,0 milioni (US$ 69,3 milioni nei 9M’22)
• Flussi di cassa da attività operative di US$ 224,4 milioni (US$ 80,6 milioni nei 9M’22)
• Debito netto di US$ 264,6 milioni (US$ 234,6 milioni escluso IFRS16) al 30 settembre 2023 (US$ 409,9 milioni e US$ 370,0 milioni escluso IFRS16, al 31 dicembre 2022)


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