Gruppo MSC, varo tecnico e taglio della lamiera per Explora II ed Explora III


Col vento in poppa, a soli due mesi dalla consegna di Explora I a Monfalcone, ieri nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente (Genova), si sono svolti il varo tecnico (float out) e il taglio della lamiera (steel cutting) delle due nuove unità del nuovo brand crocieristico di lusso lanciato dal Gruppo MSC L’investimento complessivo per le quattro navi Explora Journeys già ordinate è pari a circa 2,3 miliardi di euro, in grado di generare una ricaduta sull’economia italiana superiore a 10 miliardi e un impatto occupazionale estremamente elevato, dato che la costruzione di ogni singola nave richiede oltre 7 milioni di ore-uomo di lavoro e l’impiego medio di 2.500 persone per oltre due anni.

Alla cerimonia hanno partecipato le principali autorità liguri e genovesi, tra cui il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il Sindaco di Genova Marco Bucci, il Prefetto di Genova Renato Franceschelli e il Questore Orazio D’Anna. Per conto dell’armatore hanno presenziato Michael Ungerer, Chief Executive Officer di Explora Journeys e Leonardo Massa, Managing Director per Italia del nuovo brand crocieristico. A fare gli onori di casa, per Fincantieri, sono stati l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, Pierroberto Folgiero, e il Direttore Generale della Divisione Navi Mercantili, Luigi Matarazzo.

Il Presidente della Liguria Giovanni Toti ha dichiarato: “Msc e Fincantieri sono un pezzo fondamentale del nostro passato e ancor più del nostro futuro. Unire la capacità di costruire navi con coloro che le portano nel mondo è per Genova e la Liguria un’occasione unica per crescere e continuare a rafforzare la sua leadership nella cantieristica e sul mare. La giornata di oggi celebra un successo del Made in Italy, un vanto per il territorio: dobbiamo attrezzarci per continuare ad assicurare le infrastrutture non solo per realizzare, ma anche per accogliere le navi nei porti della Liguria, e ovviamente i tantissimi turisti che sempre di più vogliono visitare la nostra Liguria, come dimostrato dal record di passeggeri che si sta registrando anche quest’anno nei porti della Liguria.”

Il Sindaco di Genova Marco Bucci ha dichiarato: “Ancora una volta il cantiere genovese si conferma un’eccellenza a livello mondiale. Il varo di Explora II e il taglio della lamiera di Explora III rappresentano un grande passo avanti per il settore crocieristico che in questo 2023 ha fatto registrare dei numeri record. La costruzione di navi di questa portata rappresenta anche un’ottima notizia dal punto di vista occupazionale per Genova. Siamo orgogliosi che Msc abbia creduto ancora una volta in Fincantieri e nella nostra città per la realizzazione di queste imbarcazioni in grado di innalzare ulteriormente lo standard qualitativo delle crociere a livello mondiale.”

Michael Ungerer, CEO di Explora Journeys, ha dichiarato: “La duplice cerimonia di oggi rappresenta un importante passo in avanti nella costruzione e nel rafforzamento del nostro brand, che sta ridefinendo gli standard dei viaggi oceanici di lusso grazie all’esperienza impareggiabile che le navi di Explora Journeys sono in grado di offrire ai nostri ospiti. Queste unità, all’avanguardia anche sotto il profilo ambientale, sono tra le migliori ambasciatrici del Made in Italy nel mondo e testimoniano sia l’elevata capacità manifatturiera e cantieristica dell’Italia, sia l’impegno del Gruppo MSC nei confronti di un Paese nel quale continuiamo a credere e a investire risorse molto significative”.

Pierroberto Folgiero, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “La doppia cerimonia di oggi esprime pienamente il grande impegno produttivo di Fincantieri nella realizzazione per il gruppo MSC della classe Explora, un progetto che garantisce i più alti standard qualitativi e che è stato concepito sin dal principio per accelerare il percorso verso la nave ad emissioni zero”.

Dopo aver toccato per la prima volta l’acqua con il varo tecnico, Explora II verrà completata nei prossimi mesi e consegnata nell’estate dell’anno prossimo, trascorrendo le prime stagioni in Mediterraneo alla scoperta delle località più suggestive del Mare Nostrum, tra cui alcune incantevoli destinazioni italiane come Portofino, l’Argentario, Roma, Napoli, Sorrento, Palermo, Siracusa, Trapani, Lipari, Cagliari, Alghero e la Costa Smeralda. Anche Explora I, che sta concludendo con successo la stagione inaugurale in Europa e nel corso della stagione invernale navigherà tra i Caraibi e la East e la West Coast degli Stati Uniti, farà ritorno in Mediterraneo nell’estate del 2024 per portare i propri ospiti alla scoperta di mete come la Puglia, la Sicilia e Venezia.

Explora III, la cui costruzione è iniziata oggi con tradizionale cerimonia del taglio della lamiera, entrerà in servizio nell’estate 2026 e sarà la prima nave della flotta Explora a essere alimentata a gas naturale liquefatto (Gnl) – uno dei carburanti marini più puliti al mondo disponibili su larga scala destinato a giocare un ruolo cruciale nel percorso di decarbonizzazione dello shipping a livello globale. Il Gnl è infatti in grado di ridurre in maniera sostanziale le emissioni di ossido di zolfo (99%) e di ossido di azoto (85%), e svolge inoltre una funzione decisiva nella mitigazione del cambiamento climatico perché in grado di tagliare le emissioni di gas serra fino al 20% e di aprire la strada all’utilizzo di carburanti sostenibili non fossili come forme il Gnl bio e sintetico.

A gennaio 2024 inizierà la costruzione di EXPLORA IV, alimentata anch’essa a Gnl, che sarà ultimata all’inizio del 2027. Tutte le navi di Explora Journeys sono dotate delle più recenti e sofisticate tecnologie ambientali disponibili a livello internazionale tra cui sistemi avanzati di riduzione catalitica selettiva, la connettività plug-in per l’alimentazione elettrica da terra, in grado di far sostare le navi in porto a emissioni zero, apparati di gestione del rumore subacqueo per proteggere la vita marina e una gamma completa di apparecchiature di bordo ad alta efficienza energetica per ottimizzare l’uso dei motori e ridurre ulteriormente le emissioni.

image_printStampa PDF