Diporto nautico, in Italia l’impatto economico si attesta a 8,6 miliardi

Nautica da diporto, in Italia l’impatto economico si attesta a 8,6 miliardi. Al Salone Nautico di Genova, il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha presentato il rapporto annuale "Il Diporto Nautico in Italia 2025" con le novità della cantieristica italiana navale

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti partecipa alla 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova con la presentazione del volume “Il Diporto Nautico in Italia – Anno 2025”, la pubblicazione statistica annuale che fotografa stato ed evoluzione del settore nautico nazionale. Realizzato dall’Ufficio di Statistica del MIT e inserito dal 1999 nel Programma Statistico Nazionale, il volume raccoglie i principali dati sul diporto nautico e sulle attività di competenza del Ministero, comprese quelle svolte dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, con cui il MIT opera quotidianamente sui temi della sicurezza, dei servizi e dello sviluppo del settore.

I dati 2025 confermano la solidità del comparto: il valore della produzione della cantieristica nautica italiana raggiunge i 5,5 miliardi di euro, mentre l’impatto economico complessivo si attesta a 8,6 miliardi. La filiera coinvolge circa 170 mila lavoratori e genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto. Al 31 dicembre 2025 risultano registrate oltre 71 mila unità da diporto e 165.858 posti barca, dato record. Oltre 65 mila le pratiche relative alle patenti nautiche gestite nel corso dell’anno.

Tra le novità, il potenziamento dei servizi digitali attraverso STED e ATCN e l’introduzione della patente nautica D1, che consente dai 16 anni la conduzione di unità entro specifici limiti e favorisce l’avvicinamento dei più giovani al mare e alla cultura nautica.

Spazio anche all’innovazione con la presentazione dei visori nautici della Guardia Costiera: un’esperienza che unisce gioco e formazione per avvicinare il pubblico, soprattutto i più giovani, ai fondamenti della nautica. Attraverso la simulazione di manovre come il recupero di una persona in mare, i partecipanti possono acquisire maggiore consapevolezza dei rischi della navigazione e dell’importanza della sicurezza.

Il MIT è presente al Salone negli spazi della Guardia Costiera, che il Ministero ringrazia per la collaborazione costante e per il lavoro svolto ogni giorno insieme a tutela della sicurezza in mare e a sostegno della nautica italiana e della Blue Economy.