Dl Milleproroghe, esteso fino al 2027 il Bonus Portuale. La soddisfazione di Ferrari-Assiterminal


Dl Milleproroghe, esteso fino al 2027 il Bonus Portuale. La soddisfazione del direttore di Assiterminal, Associazione che raggruppa oltre 100 terminal italiani, Alessandro Ferrari

Con il nuovo testo approvato nel Decreto-legge Milleproroghe, le imprese potranno accedere a benefici più veloci per programmare le attività 2026-2027. L’articolo 1, comma 471 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, ha istituito il “Fondo per l’incentivazione alla qualificazione del lavoro portuale”, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, destinato alla concessione, per il periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2026, di un contributo, denominato «buono portuale», pari all’80% della spesa sostenuta, per la realizzazione delle seguenti attività: agevolare il conseguimento e al rinnovo della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di trasporto, ovvero movimentazione di persone e di merci all’interno delle aree portuali, da parte dei propri dipendenti, a tal fine riconoscendo un «buono portuale» di importo massimo pari a 2.500 euro, per una sola volta per ciascun dipendente; sviluppare modelli di organizzazione e di gestione come indicati, a titolo esemplificativo, dall’articolo 30, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, a tal fine riconoscendo un «buono portuale» di importo massimo pari a 10.000 euro per ciascuna impresa; incentivare azioni di riqualificazione del personale attraverso modelli di formazione funzionali alla riqualificazione dei lavoratori e al mantenimento dei livelli occupazionali rispetto all’avvio di processi di automazione e digitalizzazione, a tal fine riconoscendo un «buono portuale» di importo massimo pari a 50.000 euro per ciascuna impresa. https://www.mit.gov.it/documentazione/buono-portuale

Il provvedimento passerà poi al Senato per il via libera definitivo.

LE REAZIONI
Soddisfatto il Direttore di Assiterminal, Alessandro Ferrari, che in una nota scrive:

“Quando il lavoro di squadra funziona! Erano anni che, come cluster delle aziende portuali, provavamo a intervenire sulla norma del Bonus Portuale per renderla esigibile, e finalmente efficace.
L’idea inziale nasce da un’intuizione condivisa con l’On Traversi nel 2022 per dare una spinta alle aziende operanti nei porti sulla formazione dei propri operatori sui temi più attuali e qualificanti in funzione dei cambiamenti necessari e in atto dei processi organizzativi come digitalizzazione, ESG, nonché per l’adozione di modelli gestionali soprattutto focalizzati alla compliance e per favorire, anche verso processi di nuove assunzioni o di job rotation, l’acquisizione di patenti di guida e titoli abilitativi che hanno sempre un costo rilevante. Come purtroppo a volte accade, la prima norma applicativa ha reso la fruizione dei benefici troppo articolata, farraginosa e talmente rigida da far perdere interesse alle imprese, rischiando di vanificare l’obiettivo che ci eravamo posti.
Finalmente e grazie a un allineamento astrale che recentemente si verifica sempre meno, sia le strutture ministeriali che la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, hanno intuito il valore della progettualità che stava dietro alla riformulazione della norma finalizzando il risultato nell’approvazione del nuovo testo nel cosiddetto Milleproroghe. Non appena sarà concluso l’iter parlamentare, le aziende della portualità avranno l’opportunità per il 2026 e 2027 di pianificare e programmare le loro attività contando anche su risorse e strumenti messi a disposizione dallo Stato, funzionali a una maggiore efficienza e alla valorizzazione della crescita professionale delle proprie persone: questo risultato premia quella che dovrebbe sempre essere la vera partnership tra pubblico e privato, soprattutto nei porti dove gli uni e gli altri esistiamo proprio in base a questo presupposto giuridico.
E quindi grazie Presidente Deidda, grazie a tutti gli Onorevoli che indistintamente dall’appartenenza politica hanno condiviso questo percorso, nonché alla struttura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidata dal Vice Ministro On Rxi: quando il lavoro di squadra funziona, appunto”.

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