Cold ironing, per Assarmatori “un passaggio fondamentale”


Cold ironing, per Assarmatori “un passaggio fondamentale”.

 “Accogliamo con soddisfazione il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (n. 10 del 22 gennaio 2026, ndr) che, a valle della luce verde ricevuta dalla Commissione europea, prevede un’agevolazione sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata dalle navi ferme in porto. Si tratta di un passaggio fondamentale per far sì che l’elettrificazione delle banchine sia concretamente utilizzabile per fornire energia alle unità in sosta negli scali, senza che questo comporti un aggravio di costi per gli armatori. Assarmatori ha fornito al MIT, nella fase di preparazione del Decreto, il suo contributo di competenza, esperienza e capillare rappresentatività nei porti, con l’obbiettivo di rendere sempre più sostenibile il trasporto marittimo. La maggior parte del naviglio è già pronto per ‘attaccare la spina’: mancano ancora alcuni passaggi, come il completamento dell’infrastrutturazione e la successiva messa a gara, ma il traguardo oggi è senza dubbio più vicino. Parallelamente, resta aperto il nodo relativo a quelle unità per le quali, nonostante siano state equipaggiate per attingere l’energia da terra, si continua a pagare l’ETS visto che al momento la rete non è pronta” ha dichiarato il Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, in una nota.

Consentendo alle navi di spegnere i motori e i generatori alimentati a combustibili fossili durante la sosta in banchina e collegandosi alla rete elettrica di terra, le emissioni di ossidi di azoto, zolfo, particolato e CO2 si abbattono in modo significativo.

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